…per chi l’avesse perso!

Beviamoci una tazza di te nella casetta di Donna Reyné
a Tipton in Indiana, USA.
Tinker House

Donna, in un’intervista, mi racconta che quando era bambina, sua padre le regalò una casetta  per le  bambole in compensato, costruita da lui. Gliela fece trovare sotto l’albero di Natale volutamente incompleta per poter continuare il progetto insieme. Donna la dipinse, confezionò i piccoli tappeti, le tende e alcuni mobili. Il padre era un militare, spesso assente e  la casetta rimase incompleta. Venne regalata ad un’altra bambina e se ne persero le tracce. Il padre morì e nel cuore di Donna fra i molti ricordi anche il desiderio di veder la sua casetta completata. Condivise questo delicato pensiero con il marito che si rese disponibile per crearne e completarne una nuova. Se i pensieri di una bambina possono contenere una casetta per le bambole,  quelli di una donna possono veder realizzato un sogno.
Ecco la casetta che il marito ha realizzato per lei:
Deciso il luogo ideale, all’ombra della grande quercia, sono state impostate le pareti esterne.

Ogni elemento è stato recuperato con ingegno e fantasia

 Piccole rotelle in acciaio scorrono su un binario in ferro,
permettendo alle porte in legno di aprirsi facilmente.

 Vecchi tessuti in iuta grezza fungono da tendaggi, 
appesi con il solo aiuto di un chiodino glamour.
 
Ogni dettaglio è delicatamente accostato e rimanda i ricordi alla casetta delle bambole 
che Donna avrebbe voluto completare da bambina.
Niente di nuovo, tutto sapientemente riciclato!
Semplicemente meraviglioso!
Cosa ne dite? 
***
Alle amiche che amano cucinare,
 ricordo che domenica 15 luglio
è il termine ultimo 
per partecipare alla
 In palio,
un weekend per due adulti e due bambini 
in una struttura da favola: 
nel cuore della Vallata del Mugello 
 
 
 Passa a curiosare le amiche di
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