E’ questa l’ora che preferisco.

Quella che non è pomeriggio e non è sera, quella in cui tutto cambia colore e nulla sembra lo stesso.

Quel poco tempo che non sai quanto dura.

Il mio laboratorio è in silenzio, accendo le candele in giardino, mi avvolgo in un grande sciarpa di lana

per evitare che il mago dello Shiatzu si arrenda davanti ad una cervicale vintage ed osservo i colori dell’autunno.

Qui trovo i miei spunti, i miei accostamenti, le texture adatte ad un nuovo intervento di relooking.

Mi lascio ispirare da ciò che mi circonda.

E’ tutto li, sotto ai miei occhi in attesa di essere catturato.

Ho un coniglio bianco che mi assiste, come Alice nel paese delle Meraviglie.

“Per quanto tempo è per sempre?”

“A volte, solo un secondo”.